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PROFESSIONI E FORMAZIONE

Il Ginecologo

Accanto alla donna nel suo percorso di vita

in collaborazione con la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO)

 

Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia

Interview

Prof. Nicola Surico

Presidente SIGO

(…) ad un Provider consiglierei di incontrare il Direttore Generale aziendale assieme al Direttore Sanitario aziendale e il Direttore di UOC, per verificare gli obiettivi aziendali e clinici e costruire un percorso ECM che veda tutte le parti coinvolte nel miglioramento della formazione e nell'aggiornamento

 

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88° Congresso Nazionale SIGO

6/9 ottobre

EXPO Centro Congressi Napoli

Adriacongrex

 

ForumECM, in collaborazione con la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) dedica questo numero allo specialista che studia e cura il sistema riproduttivo femminile, accompagnando la donna in tutte le tappe della sua vita, dalla pubertà al

post-menopausa: il Ginecologo.

 

Sin da adolescente la donna deve infatti acquisire consapevolezza della propria sessualità e del proprio intimo in maniera responsabile, allo scopo di prevenire malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate.
Ma anche per comprendere come evitare rischi in una fase successiva della vita, come nel caso della vaccinazione contro il papilloma virus che, se effettuata in fase adolescenziale a partire dai 10-12 anni, protegge nei confronti dell’infezione prevenendo l’insorgere di una possibile successiva patologia neoplastica a livello della cervice uterina.
Il ruolo del Ginecologo nella fase adolescenziale è fondamentale.
Infatti nonostante la disponibilità di un elevato numero di canali e strumenti di comunicazione, primo fra tutti internet, un esempio concreto di questa attività preventiva, i giovani spesso ignorano i comportamenti corretti sul piano sessuale o conoscendoli sottovalutano i rischi derivanti dai comportamenti non corretti.

 

Anche durante la fase di maturazione, che il corpo femminile attraversa fra i 20 e i 40 anni, il Ginecologo gioca un ruolo prezioso nella cura della salute e della fertilità della donna. È infatti affidata a lui la corretta interpretazione di segnali o disturbi che, se precocemente diagnosticati, possono evitare l’insorgere di problematiche più serie negli anni successivi.
Il progressivo aumento dell’età media in cui le donne hanno la prima gravidanza, in alcuni casi ben oltre i 40 anni, conseguenza dei profondi cambiamenti sociali e culturali che hanno interessato la società (come il maggior desiderio delle donne di realizzarsi professionalmente e la precarietà economica che caratterizza le giovani coppie) ed il contemporaneo progresso delle tecniche di procreazione assistita fanno si che il Ginecologo si trovi oggi ad accompagnare la donna in una gravidanza sempre più tradiva e complessa e, al contempo, lo pongano davanti alla necessità di un suo continuo aggiornamento.

 

Il periodo che precede la menopausa è caratterizzato da transitori e fastidiosi squilibri ormonali, che causano disagi fisici e psicologici per le pazienti. In questa delicata fase della vita, il compito del Ginecologo è sia quello di alleviare i disturbi causati dagli squilibri ormonali, che quello di verificare che non siano in corso patologie organiche di maggior rilevanza.
Il compito del Ginecologo continua nella successiva fase della menopausa. Fase caratterizzata da profondi cambiamenti inerenti non solo la sfera fisica, ma soprattutto quella psichica, sociale ed affettiva.

 

Negli anni la formazione dei ginecologi ha subito un’importante evoluzione, in parte dovuta al necessario adeguamento alle norme europee.
La professione ha visto innanzitutto una sensibile riduzione del numero annuo dei medici in formazione rispetto agli anni precedenti. Oggi vengono formati annualmente 218 specialisti. Un numero appena sufficiente per le necessità delle strutture ospedaliere ed assistenziali, che scontano anche il ricambio generazionale.

 

La tipologia della verifica dell’apprendimento e della preparazione, inoltre, è passata da una valutazione spontaneistica della formazione ad una rigidamente certificata della partecipazione dello specializzando in formazione ad interventi ostetrici maggiori e minori e ad interventi ginecologici maggiori e minori in qualità di primo, secondo e terzo operatore. La presenza di un Tutor responsabile della formazione durante l’iter di specializzazione, ha reso questo percorso qualitativamente più omogeneo per tutti i futuri specialisti.

 

Dal punto di vista pratico, lo svolgimento di un’intensa attività clinica nelle strutture ospedaliere permette oggi al ginecologo, una volta conclusa la specializzazione, di affrontare la professione con maggiore sicurezza.

 

La professione del ginecologo deve oggi rispondere ad una crescente domanda di specializzazione nei diversi ambiti della ginecologia come l’oncologia, la medicina materno-fetale e la medicina della riproduzione.
Una tale domanda ha reso ancora più necessario l’uso di tecnologie di apprendimento appropriate, che si adattino alle specifiche esigenze della branca scelta dal ginecologo.

 

Tra le nuove tecnologie formative la formazione in simulazione è in ginecologia una tra quelle maggiormente utilizzate, ad esempio nella simulazione degli eventi in sala parto.
I modelli di simulazione di eventi acuti nel meccanismo del parto, consentono al medico in formazione di porsi in quelle situazioni in cui l’apprendimento clinico diretto possa essere casuale o non certificato. La distocia di spalla, l’applicazione di ventosa ostetrica, l’applicazione di forcipe, ad esempio, sono alcune delle situazioni in cui l’expertise del discente viene raggiunto mediante manovre ripetitive e certificate al simulatore oggi in uso nelle Scuole di Specializzazione e basato su manichini dotati di sensori di replica delle principali funzioni materne e fetali.

 

Allo stesso modo la Formazione a Distanza ha assunto grande rilievo in campo ginecologico per quanto riguarda la diagnostica per immagini. Quell’esperienza di diagnosi visiva di alcune anomalie fetali rare, che si otteneva dopo decenni di esperienza in ecografia, oggi è acquisibile con maggiore facilità mediante i corsi FAD nei quali la visualizzazione delle anomalie e l’analisi delle relative diagnosi avviene attraverso video e fotografie. Una modalità formativa che ha reso possibile una diffusione più facile delle informazioni, permettendo al professionista di raggiungere una formazione più completa ed uniforme ed una maturazione professionale in tempi più brevi.

 

30 giugno 2013



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