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PROFESSIONI E FORMAZIONE

L’Oncologo

Una professione che va oltre l’assistenza e la cura dei pazienti

 

 

Associazione Italiana di Oncologia Medica

Interview

Prof. Stefano Cascinu

 

Presidente AIOM

L’aggiornamento infatti è tanto più efficace quanto può essere sviluppato e applicato praticamente in aree omogenee. L’evento nazionale è spesso connotato da teoria che difficilmente si tradurrà in pratica clinica. Per noi medici aggiornamento significa avere strumenti per migliorare la nostra attività clinica: se ciò non avviene è fallita la motivazione per aggiornarci


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XIV Congresso Nazionale AIOM

Associazione Italiana di Oncologia Medica

27/29 ottobre 2012

Marriot Park Hotel

AIOM Servizi

     

    ForumECM, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dedica questo numero della rubrica sulle professioni sanitarie ad una tra quelle più complesse e delicate, quella dell’Oncologo.

     

    Negli ultimi anni il ruolo di questo professionista, in termini di raggio d’azione, è cambiato moltissimo: oggi infatti non è più solo colui che assiste e cura chi è affetto da una patologia neoplastica, sia in fase precoce che in stadio avanzato, ma contribuisce anche allo sviluppo delle conoscenze biologiche, alla tutela dell’ambiente e allo stesso tempo partecipa attivamente all’organizzazione sanitaria.

     

    Dal 1973, anno della fondazione dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, la società italiana ha attraversato un periodo di profonde trasformazioni. Ciò ha portato l’Oncologo a confrontarsi con una serie di cambiamenti sul piano etico e sociale e con una naturale ridefinizione dei ruoli, che ha visto passare il paziente da entità passiva a protagonista: una figura informata, che vuole ed ha il diritto di sapere.
    In questo periodo ad una maggiore domanda di informazione sul tema salute da parte del cittadino è corrisposto un incremento dell’attenzione dei media allo stesso tema, con il conseguente proliferare, soprattutto negli ultimi vent’anni, di rubriche televisive, radiofoniche e su carta stampata e siti internet dedicati all’argomento.
    Questa maggiore informazione a disposizione del cittadino ha portato ad un cambiamento nel rapporto medico-paziente con un miglioramento della sua capacità del cittadino -paziente di comunicare con il medico ed una riduzione dell’asimmetria informativa tipica del rapporto. Ma anche al desiderio del paziente di conoscere dal medico non solo il proprio stato di salute ma anche le cause che lo hanno generato e le diverse possibili terapie.

     

    Il medico si è dunque progressivamente trovano ad interagire con un paziente profondamente cambiato nelle sue conoscenze ed aspettative.
    Di conseguenza anche la sfera formativa ha avvertito l’influenza di questi cambiamenti.capo I percorsi formativi dell’Oncologo medico, negli ultimi 10-15 anni, hanno subito una trasformazione soprattutto sotto due aspetti. In primo luogo, il raggiungimento della consapevolezza che l’Oncologia medica sia una branca sempre più complessa della Medicina Interna, ha portato alla necessità di ridefinire la figura di questo specialista: un professionista molto attento alle conoscenze dell’Anatomia Patologica, della storia naturale delle malattie e, più in generale, della Biologia molecolare. In secondo luogo, è maturata la certezza della necessità di uno specialista che disponga non solo di un’ottima conoscenza della Medicina Interna per la corretta gestione delle terapie ma anche di una spiccata capacità gestionale.

     

    Considerata quindi tra le professioni mediche che richiedono un maggiore background culturale, sono state apportate, a livello europeo, modifiche ai percorsi formativi sia nel corso di laurea che, più in particolare, in quello di specializzazione. Durante quest’ultimo, oltre che alla formazione specialistica, è stata posta quindi maggiore attenzione all’insegnamento della Biologia cellulare e molecolare, dell’Anatomia Patologica e della Medicina Interna.

     

    L’AIOM da parte sua, al fine di promuovere la formazione professionale degli Oncologi medici e degli Operatori sanitari, si è sempre impegnata nel sostenere sia il progresso nel campo clinico, sperimentale e socio-assistenziale, sia il confronto tra Oncologi e specialisti di altre discipline.
    Nello specifico si adopera per contribuire alla formazione tecnico-professionale e manageriale di Oncologi medici e di Operatori sanitari e per incoraggiare l’istituzione di strutture accreditate intra ed extra-ospedaliere per l'assistenza al paziente con neoplasia.

     

    L’AIOM è stata inoltre una delle prime società scientifiche a promuovere incontri e corsi finalizzati all’aggiornamento del personale infermieristico, verso il quale ha sempre avuto una particolare attenzione.

     

    Molte le attività svolte dall’Associazione tra cui sostenere la ricerca sperimentale e clinica, la prevenzione primaria, la prevenzione secondaria (screening e diagnosi precoce e tempestiva), la qualità delle cure oncologiche, la continuità terapeutica del paziente oncologico mediante linee guida per la terapia medica antitumorale, l’interdisciplinarietà, la riabilitazione, le terapie palliative, le cure domiciliari e l’incentivazione di campagne di educazione rivolte alla popolazione.

     

    Numerose le iniziative scientifiche a carattere nazionale promosse dall’AIOM tra cui congressi, conferenze, corsi di aggiornamento e corsi didattici, con la partecipazione di relatori sia italiani che stranieri, ma molte anche le manifestazioni a carattere regionale ed interregionale.

     

    Notevole è anche l’attività editoriale, che oltre alle riviste “Tumori” e “AIOM Notizie” si è occupata della pubblicazione di numerosi volumi di carattere educazionale, di manuali e guide pratiche per l’assistenza al paziente neoplastico, tutti utili strumenti dai quali trarre informazioni importanti sulla realtà italiana in campo oncologico.

     

    14/03/2013



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