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PROFESSIONI E FORMAZIONE

Professione infermieristica

a cura dell’IPASVI Federazione Nazionale Collegi Infermieri 

 

 

Azienda

IPASVI

 

Ogni professione si fonda su dei valori, e il valore che sta alla base della professione infermieristica è il caring, cioè il prendesi cura dell’altro. La responsabilità dell'infermiere consiste nell’assistere, nel curare la persona nel rispetto della vita, della salute, della libertà e della dignità dell'individuo.

 

Tappe storico-legislative della riforma della formazione infermieristica


A Partire dal 1925 in Italia si sviluppa la regolamentazione della formazione infermieristica. In quell’anno infatti nascevano le prime scuole e per accedervi veniva richiesta la licenza elementare, che però di fatto non era del tutto obbligatoria.
Nel 1934 le norme sulla formazione infermieristica venivano inserite nel Testo Unico delle leggi sanitarie. Dal quella data iniziarono una serie di innumerevoli cambiamenti fino ad arrivare agli inizi degli anni 90 quando viene istituito il “diploma universitario di primo livello in Scienze infermieristiche”. Nel 1992 si verifica il definitivo passaggio alla formazione universitaria. Il titolo rilasciato al termine del corso è un “diploma universitario” a firma del Rettore dell’Università e del responsabile della struttura sede di formazione. Tra il 1994 e il 1998 le Regioni stipulano i protocolli d’intesa con le Università, che diventano così l’unico canale di accesso alla professione infermieristica. Nel 1996 si rivede ancora una volta la denominazione del titolo, che diventa “diploma universitario per infermiere”. Un primo concreto passo verso l’attivazione della laurea specialistica arriva con il decreto Murst del 2001, che definisce le competenze dei laureati specialisti, che devono possedere “una formazione professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca. Nel dicembre 2003, dopo l’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni dell’Accordo tra il ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome sulla determinazione del fabbisogno delle professioni sanitarie, anche il Miur si pronuncia positivamente sull’attivazione delle Lauree specialistiche e ratifica la decisione. Ma bisogna aspettare il 2004 per la definizione delle modalità e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea specialistica. Con decreto del 9 luglio 2004 il Miur fissa le modalità e i contenuti delle prove di ammissione alla laurea specialistica delle professioni sanitarie. Il contestuale Dm 270/04 non interviene comunque sui percorsi formativi delle classi che attengono alle professioni sanitarie “preordinati per l’accesso alle attività professionali”, ma ne modifica solo la denominazione da corso di laurea specialistica in “corso di laurea magistrale”.

 

L’attuale percorso formativo

 

L'attuale percorso formativo per diventare infermieri e per proseguire gli studi, una volta conseguito il titolo che abilita all'esercizio professionale, è articolato in più livelli:

  • Laurea in Infermieristica (L) - Dm 19 febbraio 2009
    Ha l'obiettivo di assicurare allo studente un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali (180 Cfu. 1 credito = 30 ore).
    E' il titolo che abilita all'esercizio professionale (sostituisce i precedenti titoli di Infermiere professionale e di diploma universitario in Scienze infermieristiche).
    La durata accademicamente definita è di 3 anni.
  • Laurea magistrale (LM) - Dm 270/04 (ex Laurea specialistica in Scienze infermieristiche (LS) - Dm 8 gennaio 2009)
    Ha l'obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata complessità (120 Cfu).
    La durata è di 2 anni.
  • Master di primo livello
    Corso di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici (area critica, geriatria, pediatria, salute mentale, sanità pubblica, management infermieristico ecc.), successivo al conseguimento della laurea in Infermieristica (60 Cfu).
  • Master di secondo livello
    Corsi di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici, successivo al conseguimento della laurea specialistica (60 Cfu).
  • Dottorato di ricerca (DS)
    Fornisce le competenze necessarie per esercitare, presso Università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca e di alta qualificazione.

 

Chi ha accesso al percorso formativo post laurea di base?
 
Hanno accesso alla formazione post base tutti gli infermieri in possesso del diploma di laurea in Infermieristica, rilasciato ai sensi della normativa vigente. Ma possono accedervi anche tutti gli altri infermieri e infermieri pediatrici (ovviamente in possesso del titolo di scuola secondaria superiore) grazie all'art. 4 della legge n. 42 del 1999 e all'art.1 comma 10 della legge n. 1 del 2002 che ha reso validi i precedenti diplomi al fine dell'esercizio professionale e del proseguimento degli studi. I precedenti diplomi erano comunque conseguiti in ottemperanza a precise direttive europee (Accordo di Strasburgo del 1967: 4600 ore di formazione) e davano e danno titolo all'esercizio professionale infermieristico in tutta l'Unione Europea.

 

 



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