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LA VOCE DEI PROVIDER

Suggerimenti e proposte

 

 

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Si può chiedere che il call center dell'ECM dichiari il codice di chi risponde e non che loro chiedono a noi il nostro nome e i nostri dati?

 

Paola Pelassa

Libera Professionista

 

 

"Costruire una rete armonica di interessi e responsabilità ". È stato lo slogan del Forum ECM 2011. Presumo che siamo tutti d'accordo sulla presenza di interessi nel sistema salute e sono convinto, da una prima rapida visione, che il numero zero del Portale della formazione in Sanità apre uno scenario nuovo educando tutti noi coinvolti a diverso titolo nel sistema ad un maggior grado di Responsabilità  fondato su trasparenza e buon senso. Condivido buona parte dei suggerimenti che i colleghi hanno pubblicato ed aggiungo il mio: sollecitare gli ordini e i collegi professionali ad una maggiore sensibilizzazione sul valore della Formazione Continua in Medicina.

 

Daniele Perrelli

 

 

 

In merito al piano formativo

Al fine di limitare la possibilità d’incorrere in un giudizio negativo in qualità di programmatori, si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di rivedere nell’obbligatorietà della presentazione del piano formativo, una formula di aggiornamento che possa consentire almeno una volta, un plausibile adeguamento dovuto a eventuali variazioni subentrate nel termine di scadenza annuale previsto.

 

In merito al conflitto di interesse

Si tratta di un concetto abbastanza generale, di per sé poco chiaro e non univoco, sia sotto il profilo fenomenologico che giuridico. Una disamina più approfondita ed un’ analisi della sua regolamentazione potrebbe delimitarne contorni disciplinari più nitidi.

 

In merito all’applicazione del regolamento

Si avverte il bisogno di rendere il regolamento uno strumento univoco ed organico, sia pur suscettibile di necessari aggiornamenti, fatto di regole scritte che non lascino spazio a libere interpretazioni da parte di sponsor e partecipanti, affinchè il lavoro del Provider sia per tutti chiaro e definito nell’applicazione delle disposizioni dettate dal sistema.

 

Maria Calabrese

Maria Elisabetta Calabrese

M45snc

Comunicazione & Servizi per la salute 

 

 
In merito ai 30 giorni di accreditamento di un evento

Abbiamo verificato nella nostra esperienza che i tempi di reazione-decisione del nostro target (ci rivolgiamo prevalentemente al professionista farmacista) sono spesso disallineati con la tempistica attualmente prevista per accreditare un evento. Il precedente sistema, sotto questo profilo, era addirittura più elastico. Riteniamo che, qualora si tratta di una reiterazione dell'evento, ancorchè in un'altra sede o luogo, possa tornare utile ripristinare una tempistica più breve (fino a 15 gg) con obbligo di comunicazione del Provider via posta certificata.

Maurizio Traversari

Consulente

 

Vorrei segnalare una bella iniziativa che sta facendo sempre più soci su LinkedIn, si tratta di un gruppo professionale dedicato a tutti gli attori pubblici e privati del mondo ECM, un auto aiuto e discussioni interessanti sui temi più scottanti e di interesse per i Provider e gli operatori.
Il link è:

http://www.linkedin.com/groups/Professionisti-dellECM-Educazione-Continua-Medicina-3813955?goback=.gsm_3813955_1_*2_*2_*2_lna_MANAGER_*2

Aderite per supportare il lavoro collaborativo in rete dei Provider.

 

Alessandra Stranges

 

 

 
FAD - Riflessioni su alcune criticità 
Non è infrequente dover rilevare che l'obbligo all'aggiornamento-formazione viene vissuto più come una questione amministrativa da assolvere con il minor investimento economico e temporale possibile e questo colloca nella fascia ad alto rischio d'impresa sia i corsi a pagamento che quelli più strutturati in termini di tracciamento dell'attività  dell'utilizzatore. 
La distribuzione di corsi FAD (cartacei, su supporti multimediali o in rete) in cui il test di valutazione è disponibile da subito, non contrasta l'eventuale propensione a raccogliere i crediti dovuti investendo il minimo in termini temporali. 
Il sistema di attribuzione dei crediti formativi, che limita il discrimine alla tipologia con o senza tutoraggio senza differenziare tra le diverse modalità  di formazione asincrona (cartacea, audiovisiva, su cd rom, su web) e tra le diverse metodologie didattiche della formazione a distanza (lezioni frontali, procedure di problem solving, esercitazioni pratiche, simulazioni etc..), non premi€a e non connota€ i corsi più rispondente ai parametri dell'androgogia. 
L'assenza di una classificazione differenziata, formalmente accettata e riconoscibile, tra le diverse tipologie di FAD può causare l'appiattimento della proposte:
alle tipologie meno onerose in termini di progettazione, tempo e risorse umane
agli argomenti più generici ed universali (in modo da rivolgersi a più categorie professionali e quindi a un mercato più ampio)
ad autori meno riconosciuti e/o comunque ad un numero di autori più contenuto
al riciclo di pubblicazioni cartacee
alle sponsorizzazioni commerciali con offerte Fad totalmente chiuse, cioè accessibili solo con coupon o voucher
PROPOSTE
Promuovere una riflessione condivisa su modalità e strategie per evitare che si strutturi un'offerta FAD tendenzialmente rispondente più a criteri di contenimento dell'investimento che alla qualità  del prodotto (sotto il profilo clinico-scientifico e didattico).
Nello specifico e solo a titolo d'esempio:
diversificare in maniera netta le diverse tipologie di offerta formativa FAD
differenziare il sistema di attribuzione dei crediti formativi, che limita per la FAD il discrimine alla tipologia con o senza tutoraggio, senza discernere tra le diverse modalità  di formazione asincrona (cartacea, audiovisiva, su cd rom, su web) e tra le diverse metodologie didattiche (lezioni frontali, procedure di problem solving, esercitazioni pratiche, simulazioni etc..)
identificare un tariffario minimo/massimo riconducibile a ogni diversa tipologia di FAD che regolamenti, almeno in linea di principio, il prezzo dell'offerta e che sia un'indicazione per provider, utilizzatori, partner e sponsor di "che cosa corrisponde a quanto"
differenziare il versamento ministeriale almeno per I primi 1000 partecipanti accreditabili in più fasce parametriche ad esempio suddividendo l'attuale totale per 10, (258,23 fino a 100 accreditati, 516.46 fino a 200 accreditati e cosa di seguito)
coltivare e diffondere la certezza della sanzione e la tempestività dell'applicazione sanzonatoria per chi non rispetta quanto disposto all'articolo 3.1 del regolamento come nei casi visibili in rete

FAD - Riflessioni su alcune criticità

 

Non è infrequente dover rilevare che l'obbligo all'aggiornamento-formazione viene vissuto più come una questione amministrativa da assolvere con il minor investimento economico e temporale possibile e questo colloca nella fascia ad alto rischio d'impresa sia i corsi a pagamento che quelli più strutturati in termini di tracciamento dell'attività dell'utilizzatore.

La distribuzione di corsi FAD (cartacei, su supporti multimediali o in rete) in cui il test di valutazione è disponibile da subito, non contrasta l'eventuale propensione a raccogliere i crediti dovuti investendo il minimo in termini temporali.

Il sistema di attribuzione dei crediti formativi, che limita il discrimine alla tipologia con o senza tutoraggio senza differenziare tra le diverse modalità di formazione asincrona (cartacea, audiovisiva, su cd rom, su web) e tra le diverse metodologie didattiche della formazione a distanza (lezioni frontali, procedure di problem solving, esercitazioni pratiche, simulazioni etc..), non premia e non connota corsi più rispondenti ai parametri dell'andrologia.

L'assenza di una classificazione differenziata, formalmente accettata e riconoscibile, tra le diverse tipologie di FAD può causare l'appiattimento della proposte:

  • alle tipologie meno onerose in termini di progettazione, tempo e risorse umane
  • agli argomenti più generici ed universali (in modo da rivolgersi a più categorie professionali e quindi a un mercato più ampio)
  • ad autori meno riconosciuti e/o comunque ad un numero di autori più contenuto
  • al riciclo di pubblicazioni cartacee
  • alle sponsorizzazioni commerciali con offerte Fad totalmente chiuse, cioè accessibili solo con coupon o voucher

 

Proposte

 

Promuovere una riflessione condivisa su modalità e strategie per evitare che si strutturi un'offerta FAD tendenzialmente rispondente più a criteri di contenimento dell'investimento che alla qualità del prodotto (sotto il profilo clinico-scientifico e didattico).

 

Nello specifico e solo a titolo d'esempio:

  • diversificare in maniera netta le diverse tipologie di offerta formativa FAD
  • differenziare il sistema di attribuzione dei crediti formativi, che limita per la FAD il discrimine alla tipologia con o senza tutoraggio, senza discernere tra le diverse modalità di formazione asincrona (cartacea, audiovisiva, su cd rom, su web) e tra le diverse metodologie didattiche (lezioni frontali, procedure di problem solving, esercitazioni pratiche, simulazioni etc..)
  • identificare un tariffario minimo/massimo riconducibile a ogni diversa tipologia di FAD che regolamenti, almeno in linea di principio, il prezzo dell'offerta e che sia un'indicazione per provider, utilizzatori, partner e sponsor di "che cosa corrisponde a quanto"
  • differenziare il versamento ministeriale almeno per I primi 1.000 partecipanti accreditabili in più fasce parametriche ad esempio suddividendo l'attuale totale per 10, (258,23 fino a 100 accreditati, 516.46 fino a 200 accreditati e cosa di seguito)
  • coltivare e diffondere la certezza della sanzione e la tempestività dell'applicazione sanzonatoria per chi non rispetta quanto disposto all'articolo 3.1 del regolamento come nei casi visibili in rete

    Stefania Bracci

    Rappresentante Legale