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FORMAZIONE A DISTANZA

Malattia venosa cronica e Sindrome

post-trombotica

Le nuove linee guida dell’American Venous Forum

 

 

Project & Communication

Leonardo Aluigi
Responsabile Scientifico

dal 16 aprile al 30 luglio 2012

Iscrizione gratuita

10 crediti

Medico Chirurgo specialista in Angiologia, Cardiologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare, Medicina Generale, Medicina interna

Fare acquisire conoscenze...

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Interview

Lamberto Riguzzi

 

Responsabile di Formazione

 

I vantaggi indotti dalla tecnologia tout court sono spesso sostanziali ma talora scenografici. Se ci soffermiamo invece sulla tecnologia che rende possibile alcune modalità FAD, tra cui simulazione, scenari clinici o realtà virtuale ed aumentata, possiamo affermare che se i vantaggi della Formazione a Distanza (…) rimangono inalterati, si riducono gli svantaggi rispetto alla formazione face-to-face, che inevitabilmente prevale quando garantisce il massimo di interazione fra docente e discente

 

strada Maggiore, 31

40125 Bologna (BO)

 

tel. 051 273168

fax 051 74145344

 

info@projcom.it

www.project-communication.it

 

 

Nella rubrica dedicata alle esperienze di formazione a distanza, ForumECM presenta un corso sulla Malattia Venosa Cronica e sulla Sindrome post-trombotica, patologie oggi molto diffuse e con un forte impatto clinico.


Nato dall’esigenza di presentare agli specialisti e ai medici di medicina generale le nuove linee guida dell’American Venous Forum del 2011, questo corso FAD unisce al testo scientifico e alle linee guida, il supporto del Vascular Clinical Score System (VCSS), un nuovo strumento che, affiancato alla classificazione CEAP (basata su Clinica, Eziologia, Anatomia e Patofisiologia), permette la stratificazione del paziente venoso sotto il profilo clinico.


Per insufficienza venosa cronica (IVC) si intende comunemente la patologia venosa nel suo complesso. Oggi però il valore omnicomprensivo di questo termine, per descrivere qualsiasi paziente venoso, è stato messo in discussione in virtù della complessità dei quadri clinico-diagnostici che il medico si trova ad affrontare ogni giorno. Quadri che a volte sono accompagnati da referti strumentali doppler che non trovano un corrispettivo con i segni osservati e i sintomi descritti dal paziente o che risultano addirittura negativi.

 

La revisione della classificazione CEAP aveva associato, già nel lontano 2004, alla definizione di IVC gli stadi più severi della patologia venosa (C4-C6), introducendo per gli stadi clinici lievi e moderati (C0-C3), il termine “disturbi venosi cronici” per via dell’incompleta correlazione in letteratura con esami doppler positivi.

 

Dal 2004 ad oggi sono stati fatti molti passi avanti nella comprensione della patologia venosa, arrivando all’attuale definizione di Malattia Venosa Cronica (MVC), termine che contempla tanto i disturbi venosi cronici caratteristici dei pazienti primari, quali ad esempio quelli con familiarità per le varici sintomatiche, quanto l’insufficienza venosa cronica più tipica dei pazienti secondari, come nel caso della Sindrome post-trombotica (SPT).

 

Il termine MVC, descrive oggi una patologia nella quale emodinamica e clinica si intrecciano nella storia naturale del paziente venoso, attraverso l’ipertensione venosa e l’infiammazione tissutale, che sostengono il doppio binario della progressione della malattia.

 

La diagnosi del vasto corteo di segni e sintomi dal senso di pesantezza o di tensione degli arti inferiori ai crampi notturni, dalla dolorabilità aggravata da determinate situazioni sino alle forme più severe con alterazioni del trofismo cutaneo e ulcere, è stata quindi aggiornata nelle nuove Linee Guida dell’American Venous Forum del 2011, che alla classificazione CEAP affiancano un nuovo strumento: il Vascular Clinical Score System (VCSS), in grado di stratificare il paziente venoso sotto il profilo clinico.

 

La correlazione fra l’insufficienza venosa registrata con l’Eco-Doppler e la clinica, viene dunque ben inquadrata dalla nota classificazione CEAP, mentre la correlazione dei sintomi e segni con la severità e l’ingravescenza della Malattia Venosa viene fornita dal nuovo score clinico VCSS, che registra i singoli dati clinici in base alla gravità come: assenti, lievi, moderati e severi.

 

La nuova definizione di MVC ed il nuovo inquadramento diagnostico, emodinamico e clinico, lascia spazio ad una maggiore modulazione degli interventi emodinamici e medici del clinico, consentendo una terapia più mirata alle caratteristiche del paziente osservato.

 

Se la prevenzione continua a rappresentare un caposaldo ed è costituita anche da banali accorgimenti di vita quotidiana che interessano l’attività fisica, la dieta e prevedono idonei accorgimenti comportamentali, il trattamento della MVC si avvale di diversi presidi a partire dal trattamento elasto-compressivo e scleroterapico a quello farmacologico e chirurgico, impegnando sia le tecniche tradizionali che quelle più recenti come il laser e le radiofrequenze.

 

La tipologia e la gravità del quadro fisiopatologico devono sempre più indirizzare il clinico a porre indicazione al tipo di trattamento, valorizzando costantemente e comunque le misure di igiene e lo stile di vita.

 

In questo corso FAD, attraverso l’utilizzo interattivo dei casi clinici, è stato possibile per il discente lavorare su problemi reali potendo approfondire le modalità di diagnosi e terapia.

 

Programma

 

  • Dalla IVC alla MVC
  • MVC primaria e secondaria
  • Classificazione MVC: Eco-Color-Doppler e Score Clinici
  • SPT: transizione dalla fase acuta a quella cronica
  • Emodinamica e clinica nella MVC
  • Processi varicosi e ulcere persistenti
  • Esame interattivo con la risoluzione di casi clinici di MVC.

 

Obiettivi


Fare acquisire conoscenze sulle nuove linee guida riferite alla patologia in oggetto e contribuire alla conoscenza dei meccanismi fisiopatologici che sono alla base dei sintomi.

 

Metodologie formative utilizzate


Videoconferenza, videostreaming, corsi on-line su apposite piattaforme di learning management system (lms).

 

Strumenti e tecnologie


PC o tablet per collegarsi alla piattaforma.

 

Requisiti tecnici


  • Requisiti hardware che supportino un’interfaccia grafica
  • Requisiti software: browser internet (internet Explorer, Firefox, Safari, Opera, Chrome)
  • Adobe Reader per fruire dei corsi on-line in formato pdf
  • Adobe Shockwave Player per fruire dei corsi on-line in formato multimediale
  • Windows Media Player oppure GOM Player per vedere su PC eventuali video presenti nei corsi on-line
  • QuickTime per vedere su Macintosh eventuali video presenti nei corsi on-line
  • E-mail attiva.

 

14/03/2013



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