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FORMAZIONE A DISTANZA

"Prevenzione" e gravidanza

Possibilità, limiti e dilemmi della medicina prenatale

 

 

Prevenzione e gravidanza

Possibilità, limiti e dilemmi della medicina prenatale

Segala

Marco Segala

Responsabile scientifico

Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico

On-line

con accesso diretto

 A tutte le professioni sanitarie

20 crediti

al superamento

del test finale

€ 90

per l'accesso

al test finale

 

International Centre

on Birth Defects

 

Doxea srl

via Francesco Sforza, 28

20122 Milano

 

tel. 02 55031

fax 02 55038314

 

www.policlinico.mi.it

 

International Centre

on Birth Defects

via Carlo Mirabello,19

00195 Roma

 

tel. 06 3701904

 

Doxea srl

Environment Park

palazzina A2

via Livorno, 60

10144 Torino

 

tel. 011 2257215

 

www.doxea.com

 

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La legge n. 38 del 15 marzo 2010, rappresenta una vera e propria rivoluzione copernicana nella concezione e nella gestione del dolore in Italia.

 

Sostenendo il “diritto di non soffrire” di ogni cittadino, la legge riconosce che il dolore, da solo, può costituire una malattia. La legge disciplina l’esercizio di tale diritto attraverso importanti novità assistenziali, che coinvolgono sia il personale sanitario che i pazienti: programmi di cura convenzionati per malattie e famiglie; risposte ad hoc in ambito pediatrico; formazione del personale sanitario; obbligo per le Regioni di fornire standard omogenei in tutto il Paese, pena la perdita dei fondi stanziati. A testimoniare il cambio di prospettiva che la nuova legge ha comportato, è in primo luogo l’obbligo per medici ed infermieri di monitorare il dolore dei pazienti, a prescindere dalla patologia per la quale vengono ricoverati, allo stesso modo con cui si registra, ad esempio, temperatura o pressione sanguigna.
Pagina SuccessivaAd una tematica di grande attualità come quella del dolore e della sua gestione FORUMECM dedica il primo approfondimento di un’esperienza di eccellenza nel campo della formazione sanitaria.

In questo numero ForumECM approfondisce un’interessante esperienza di formazione a distanza sulla medicina prenatale, branca che sta assumendo sempre maggior rilevanza nelle moderna medicina, nonché nel panorama mediatico, grazie alla profonda evoluzione nelle conoscenze sulla vita intrauterina del feto e al progredire delle tecniche diagnostiche.

 

Per affrontare una materia di per sé complessa e, come detto, in continua evoluzione, il corso impiega una piattaforma in grado di offrire al professionista strumenti interattivi per facilitare l’apprendimento e la condivisione di contenuti ed informazioni con gli altri partecipanti.

Il corso è dotato sia di un forum, luogo virtuale d’incontro in cui i partecipanti possono confrontarsi sugli argomenti trattati, che di un accesso facilitato alle più recenti linee guida italiane ed internazionali e agli abstract citati in bibliografia.

 

Il corso è suddiviso in quattro parti che affrontano tutti i maggiori aspetti della tematica.

Nella sua prima parte il corso analizza in dettaglio le diverse tipologie di difetti congeniti sia sotto il profilo della gravità che della frequenza. Di ciascuno sono indicati i fattori di rischio, spesso genetici, ma anche ambientali, legati all'età, allo stile di vita, alla presenza di patologie nei genitori, all'assunzione di farmaci o all'esposizione ad agenti tossici prima o immediatamente dopo il concepimento.

 

La seconda parte del corso individua le strategie ottimali di prevenzione e l’utilizzo della consulenza peri-concezionale nella valutazione del ‘rischio riproduttivo’ individuale e di coppia.

 

La terza parte del corso affronta invece i problemi connessi alla diagnosi prenatale e delle sue conseguenze. Gli attuali strumenti di indagine consentono una diagnosi precoce, anche se non sempre certa, dei difetti congeniti, in circa la metà dei casi.

 

La quarta ed ultima parte del corso, infine analizza il ruolo dei diversi operatori sanitari (ginecolologo, genetista, psicologo, neonatologo, cardiologo, chirurgo pediatra) all’interno del percorso interdisciplinare della diagnosi prenatale, cercando di individuare le possibili 'best practices' nella difficile missione di garantire al nascituro la migliore chance di sopravvivenza e, in ogni caso, ai genitori, il miglior supporto professionale, rispettandone la sensibilità, l'intelligenza e la volontà. 

 

Obiettivi


  • Proporre, attraverso l'uso appropriato della tecnologia, un modello di formazione in ambito sanitario più economicamente ed ecologicamente sostenibile
  • Porre al centro del progetto la qualità dei processi formativi avendo riguardo ad una pluralità di professioni sanitarie
  • Avvicinare al tema della prevenzione attraverso stili di vita corretti e al tema della diagnosi in gravidanza.

 

Metodologie formative

 
Il corso è basato su un percorso didattico di apprendimento strutturato con le seguenti funzionalità:

  • Self study con accesso illimitato
  • Possibilità di inserire annotazioni personali su tutti i contenuti
  • Possibilità di condividere le proprie annotazioni con il Tutor per avere chiarimenti specifici (mappati su singoli contenuti) o generali
  • Glossario e riferimenti bibliografici con link diretto nel testo
  • Biblioteca di approfondimento su Letteratura scientifica, Normativa, Domande frequenti
  • Diario di bordo, Indice dinamico e visualizzazione delle annotazioni personali
  • Possibilità di generare un file PDF personalizzato di tutti i contenuti testuali
  • Test finale con sorteggio di un set di domande ogni volta diverso ma equilibrato rispetto all’architettura del corso
  • “Pillole formative” di ripasso su punti specifici generate automaticamente nel caso di mancato superamento del test.

 

La piattaforma FAD offre strumenti interattivi che possono facilitare l’apprendimento della materia. Il corso on-line è infatti dotato di un forum dove gli utenti possono confrontarsi sugli argomenti trattati e di un accesso facilitato alle più recenti linee guida italiane ed internazionali e agli abstract degli articoli citati in bibliografia.

 

Strumenti e tecnologie


Il corso è erogato attraverso la piattaforma Multi-Provider EcmCampus (http://www.ecmcampus.it).

La versatilità della piattaforma, basata sul modello SaaS (Software as a Service) ci ha consentito  un’ampia flessibilità nella scelta ed organizzazione dei contenuti (testi, immagini, video, animazioni, glossari, riferimenti bibliografici interattivi, gestione dinamica delle annotazioni e delle domande dei discenti) senza necessità di alcun investimento in hardware o software.

 

Autori


Faustina Lalatta
Direttore U.O. Genetica medica

Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

 

Prof. Pierpaolo Mastroiacovo
Direttore dell'International Centre on Birth Defetcs

 

Lorena Canazza
U.O. Chirurgia pediatrica

Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
  
Anna Maria Colli
U.O. Cardiologia Pediatrica

Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

 

Lorenzo Colombo
U.O. Neonatologia e TIN

Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

 

Alessandra Kustermann
Responsabile Centro di diagnosi prenatale

Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
  
Prof. Fabio Mosca
Condirettore Dipartimento dell'area della donna, del bambino e del neonato

Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Donatella Quagliarini
U.O. Diagnosi prenatale
Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

 

Risultati


Il corso è stato proposto nel 2009 all’interno del sistema ECM-CPD della regione Lombardia e, nel 2010, con gli opportuni aggiornamenti, con accreditamento FAD Nazionale. È stato seguito finora da 6.102 utenti di tutte le professioni sanitarie (tra cui il 36% infermieri, il 16% farmacisti, il 13% medici, l'8% biologi, il 6% tecnici di laboratorio biomedico, il 3% ostetriche, il 3% psicologi). I riscontri sono stati molto positivi, con poche richieste di assistenza/aiuto/chiarimento.

La qualità formativa è stata giudicata ‘eccellente’ dal 46.49% e ‘buona’ dal 42.86% dei discenti che hanno completato il corso.

Il 49.5% ha giudicato il corso ‘molto utile’ per la propria professione.

 



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