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FOCUS ON

La costruzione di una rete armonica di interessi e responsabilità

 

Maria Linetti

Maria Linetti
Segretario Commissione Nazionale per la Formazione Continua

Ipse dixit

Laggiornamento continuo deve anche stimolare linteresse del singolo professionista sanitario per una propria personale crescita professionale ed essere utilizzato in tal senso

 

Alla terza Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina, in programma a Cernobbio il 17 e 18 ottobre, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha voluto dedicare un tema così detto aperto.

Un tema che vuole valorizzare la complementarietà del Sistema di formazione continua, principio sul quale  lo stesso Sistema si fonda.

Non può sfuggire la particolare definizione della Governance voluta dallo Stato e dalle Regioni  derivante dalla nuova composizione della Commissione Nazionale per la Formazione Continua stabilita in occasione dellAccordo del 2007 che impegna le istituzioni (Ministero della Salute e Regioni) e le professioni sanitarie a determinare i passaggi, i ruoli, le modalità e le ricadute attese di un progetto che definire ambizioso può apparire riduttivo.

 

Il primo nodo necessario alla costruzione di una rete forte è quindi quello dei rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome e le professioni sanitarie.

In tal senso, occorre considerare che il Sistema di formazione continua in Italia si sovrappone al più ampio Servizio sanitario nazionale. Il Programma di educazione continua in medicina è deputato dunque ad assolvere limportante compito di aggiornare gli operatori sanitari nellobiettivo di assicurare qualità alle prestazioni erogate dalle organizzazioni sanitarie.

Nel nostro Paese, la norma istitutiva dellobbligo della formazione continua è stata inserita nella riforma del Servizio sanitario nazionale (d.l.vo 229 del 1999) e la Commissione deve quindi, necessariamente, trarre dallobiettivo della norma il proprio ruolo. Ruolo che ha caratteristiche assai complesse, ma anche affascinanti: definire i criteri e le modalità di una forma di aggiornamento che scommetta sulla coralità della formazione degli operatori sanitari impegnati nelle aziende sanitarie pubbliche e private e, più in generale, nelle attività sanitarie a favore del cittadino.

Laggiornamento continuo non deve essere impostato esclusivamente sul miglioramento della performance del gruppo operativo sanitario, ma deve anche stimolare linteresse del singolo professionista sanitario per una propria personale crescita professionale ed essere utilizzato in tal senso.

Ecco un altro importante nodo per la rete dei rapporti e delle armonie: laggiornamento dei professionisti sanitari pubblici e privati e quello dei liberi professionisti.

Non sono state trascurate le specificità.

La terza Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina registra infatti tra i suoi protagonisti anche i rappresentanti dei liberi professionisti verso i quali la Commissione è impegnata nella definizione di sempre più adeguate modalità di aggiornamento continuo, che tengano conto del fatto che il libero professionista non è incardinato in un sistema organizzato, ma ne è invece spesso linterlocutore.

Le specifiche esigenze di aggiornamento, la richiesta flessibilità nella raccolta dei crediti formativi, la difficoltà di unofferta formativa appropriata secondo la specifica professionalità esercitata, labbattimento dei costi per laggiornamento sono tutti capitoli da raffinare, in alcuni casi impostare ex novo, approfondire, dibattere.

Lobbligo previsto dalla norma ha impegnato tutte le professioni sanitarie che concorrono allerogazione delle prestazioni sanitarie ad aggiornarsi acquisendo, al termine della partecipazione ai corsi, i crediti formativi, diversamente dagli omologhi dei Paesi partner e, più in generale, anglosassoni.

Allestero limpegno per laggiornamento continuo è affidato in via esclusiva, sottoforma di obbligo, ai medici, mentre in Inghilterra (dove non a caso il sistema sanitario si avvale di un Servizio sanitario nazionale) è esteso agli infermieri.

Resta aperto il problema degli incentivi e delle sanzioni a carico di chi è in ordine con i crediti formativi previsti per il triennio di riferimento e chi invece non lo è.

Un dualismo, dunque, che non può avere un offerta formativa omogenea, ma neppure antagonista.

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Ecco un terzo passaggio per la costruzione di una rete: laggiornamento del personale impegnato nellazione sanitaria del reparto in cui opera, nel territorio nel quale è impegnato e quello che invece studia, ricerca e insegna negli Istituti di ricerca in generale e nelle Università in particolare.

La formazione continua va, dunque, diversificata a seconda della sua destinazione ed in tal senso si distingue in formazione con caratteristiche prevalentemente gestionali, oppure, in formazione con caratteristiche prevalentemente/esclusivamente produttive.

Spieghiamoci meglio. Che significa formazione continua gestionale?

Significa, semplicemente, che lazione di unazienda deve far leva sulle sue capacità critiche di analisi dellambiente ove opera e dei servizi che propone per realizzare una pianificazione formativa rivolta ai propri dipendenti che punti sia al superamento delle criticità presenti nelle attività e nelle prestazioni sanitarie che eroga che sulle proprie eccellenze.

E questo in modo trasferire al suo interno organizzazioni, professionalità e metodi vincenti.

Laggiornamento continuo definito produttivo riguarda, invece, lofferta formativa mirata ad aggiornare i professionisti sanitari che tendono a mantenere e accrescere la propria professionalità, anchessa allinterno di unattività di gruppo, oppure per la specifica specializzazione o professione di cui sono titolari.

Un aggiornamento, quindi, che si rivolge singolarmente ai professionisti sanitari che in esso devono trovare lo strumento per un proprio professionale avanzamento.

 

È stato appena definito un ulteriore nodo da realizzare per la rete del Sistema.

Per la Commissione Nazionale per la Formazione Continua porre le basi per la costruzione di una rete  armonica significa tener conto che lattività non possa e non debba esaurirsi nellambito dei responsabili della formazione continua (istituzioni e professioni sanitarie) o nelle dinamiche dellofferta formativa (gestionale o produttiva), ma lattività debba estendersi anche agli altri attori, per certi versi anche  principali attori del Sistema: i Provider.

Il termine può essere considerato un termine generico in quanto la posizione riguarda diverse tipologie di organizzazione: le società scientifiche, le Università, le aziende sanitarie, le società di congressi nonché  i soggetti formatori privati e pubblici.

Si tratta di ulteriori nodi necessari per la stesura della una rete che, in questo caso, deve rendere armoniche le varie posizioni e peculiarità dei Provider ponendo al centro sempre come obiettivo i diversi bisogni formativi del professionista sanitario.

Con quali soggetti e con quali strumenti?

I soggetti sono stati selezionati grazie al Regolamento contenente i criteri per laccreditamento dei Provider. 

Lofferta formativa è stata estesa a tutte le tipologie formative: oltre che alla residenziale e alla convegnistica, sono state  comprese ulteriori tipologie formative come la formazione a distanza, la formazione sul campo, la formazione mista o blended, lautoformazione.

Un ulteriore e delicato nodo che deve formare la rete e la garanzia della tenuta del Sistema di formazione continua riguarda la dinamica dei rapporti tra Provider e sponsor.

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua in occasione della scorsa edizione ha garantito il suo impegno a trovare soluzioni possibili per armonizzare tali rapporti.

I lavori effettuati in collaborazione con tutti i soggetti interessati hanno prodotto, oltre che specifiche regole che intervengono sui richiamati rapporti, anche forme di sostegno provvedendo a fornire agli interessati esempi di strumenti contrattuali coerenti con le regole stabilite nel Regolamento.

L attività è stata svolta per evitare un conflitto di interessi tra la necessaria garanzia che il Provider è tenuto a fornire alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in ordine allindipendenza del contenuto formativo rispetto agli interessi delle aziende farmaceutiche e produttori di dispositivi medicali che sono sponsor degli eventi stessi.

 

Ma non è tutto. In occasione della terza Conferenza di Cernobbio, proprio nellobiettivo di creare le condizioni per offrire sempre migliori prodotti formativi ai professionisti sanitari, la Commissione presenta il nuovo Bando sulle sperimentazioni per la formazione continua ed i nuovi obiettivi sui quali gli aspiranti assegnatari dovranno impegnarsi. La presentazione sarà accompagnata da una riflessione sul precedente Bando che ha visto selezionare e finanziare 29 sperimentazioni.

Infine il cantiere ECM.

La Segreteria della Commissione ECM propone quanto prodotto per consentirne un approfondimento ai Provider interessati ad un corretto svolgimento delle attività procedurali di cui sono responsabili nei confronti della Commissione stessa.

Saranno illustrate le procedure previste per laccreditamento standard: le modalità, i termini, gli strumenti e gli esiti.

Sul fronte delle procedure già avviate saranno illustrate quelle relative ai controlli a campione, che saranno svolti dai funzionari della Segreteria ECM, quelle relative ai controlli previsti per laccreditamento standard e le procedure dei controlli di competenza del Comitato di Garanzia.

Anche se il termine controllo riporta alla memoria unattività critica per il controllato, lo sforzo della Segreteria ECM, su indicazione della Commissione Nazionale per la Formazione Continua, è oggi teso a trasformarlo in un momento di crescita del Sistema e soprattutto di reciproca collaborazione nei confronti di quei Provider che intendono offrire prodotti formativi  di eccellenza  sia sotto il profilo della qualità, sia sotto il profilo della trasparenza.

 



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