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ESPERIENZE DI ECCELLENZA

Le basi della Nutrizione Artificiale
in ospedale e a domicilio

Diagnosticare, valutare e trattare
la malnutrizione come malattia nella malattia

 

 

Policlinico Umberto I

Prof. Maurizio Muscaritoli
Responsabile Scientifico 

Salvatore Ricci
Responsabile Scientifico 

Giugno 2011

Gratuito

15 Crediti

Medici, Farmacisti, Infermieri e Dietisti

Rosa Maria Spadano 

Responsabile
Settore Formazione

Ipse Dixit

Dalla nostra esperienza possiamo affermare che le metodologie formative più efficaci sono la Formazione sul campo in ambito clinico-diagnostico e la Formazione residenziale privilegiando le caratteristiche legate all’interdisciplinarietà e all’interprofessionalità

 

viale dell’Università, 37

00161 Roma

 

tel. 06 49973910/2016

fax 06 49973910

 

maurizio.muscaritoli@uniroma1.it www.policlinicoumberto1.it

  • 50 partecipanti
  • 10 ore di lezioni frontali 
  • 5 ore di esercitazioni

 

ForumECM presenta in questo numero, come esperienza di eccellenza, un corso di formazione residenziale teorico-pratico sulla Nutrizione Artificiale in degenza e post ricovero.

 

La tematica oggetto del corso ha indubbiamente una valenza trasversale, in quanto non solo coinvolge numerose discipline mediche, ma interessa anche un’alta percentuale ed un’elevata varietà di pazienti.

 

La Nutrizione Artificiale (NA) è una procedura terapeutica mediante la quale è possibile soddisfare integralmente i fabbisogni nutrizionali di pazienti altrimenti non in grado di alimentarsi sufficientemente per la via naturale. In ambito ospedaliero, il trattamento di Nutrizione Artificiale risulta indicato in caso di presenza o rischio di malnutrizione o se presente una condizione di ipercatabolismo.

In una quota di pazienti poi il trattamento nasce per l’esigenza di mantenere un “riposo intestinale” o per somministrare substrati che sono importanti per il supporto metabolico di organi o apparati il cui trofismo è cruciale per la sopravvivenza in condizioni critiche particolari.

 

Per un impiego adeguato della Nutrizione Artificiale è necessaria tuttavia un’approfondita conoscenza non solo del problema malnutrizione, ma anche del rischio malnutrizione.

Molteplici situazioni cliniche (come ad esempio malattie acute, malattie croniche, abitudini alimentari scorrette, assunzione cronica di farmaci che interferiscono con l’assorbimento od il metabolismo dei nutrienti, procedure terapeutiche quali la radio chemioterapia, etc.) comportano infatti un’elevata probabilità di indurre alterazioni in senso negativo dello stato di nutrizione.

 

La malnutrizione è una condizione di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell’organismo conseguente allo squilibrio tra fabbisogni, introiti ed utilizzazione dei nutrienti tale da comportare un eccesso di morbilità e mortalità o un’alterazione della qualità della vita.

Nel paziente ospedalizzato la malnutrizione è la risultante di un deficit, acuto o cronico, sia calorico che proteico, che configura il quadro della cosiddetta malnutrizione proteico-calorica (MPC).

La malnutrizione proteico-calorica va considerata alla stregua di una “malattia nella malattia” in quanto in grado di condizionare negativamente la prognosi della malattia di base che l’ha determinata.

La malnutrizione si associa ad incremento della morbilità con ritardata cicatrizzazione, aumento del numero delle complicazioni, e conseguente degenza più lunga, più frequente reospedalizzazione ed aumento dei costi.

 

La “sensibilità” nei confronti della malnutrizione proteico-calorica nel paziente ospedalizzato è tuttavia ancora estremamente limitata tra gli operatori sanitari, come suggerito dal risultato di diversi studi clinici che indicano che la prevalenza della malnutrizione proteico-calorica nei pazienti ospedalizzati è di circa il 40-50%, e che essa tende persino ad aumentare nel corso del ricovero.

Numeri che ci dicono quanto la problematica sia poco conosciuta tra gli operatori e quando conosciuta non opportunamente considerata nonostante la sua rilevanza in termini di complicazioni.

Il supporto nutrizionale ha proprio lo scopo di evitare la malnutrizione e le sue complicazioni ed allo stesso tempo di modificare i meccanismi patogenetici delle malattie e il loro trattamento, tenuto conto degli stretti rapporti tra metabolismo dei nutrienti e patologie.

 

L'Unità Operativa Dipartimentale di Nutrizione Clinica del Policlinico Umberto I si occupa della diagnosi e cura delle patologie della nutrizione ed offre supporti dieto-terapeutici mirati per tutte le malattie acute o croniche che necessitano di interventi nutrizionali specifici:

  • eccessi alimentari e/o disfunzioni metabolico-ormonali (obesità, dislipidemie, diabete, etc.)
  • consulenze per indicazione all’inizio di un ciclo di Nutrizione Artificiale (parenterale ed enterale) e follow-up del trattamento per i pazienti ricoverati presso i letti di degenza della struttura ospedaliera
  • carenze nutrizionali conseguenti a malattie organiche (patologie gastrointestinali, malattie infiammatorie intestinali, neoplasie coinvolgenti l'apparato gastrointestinale, nefropatie, etc.)
  • disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia nervosa)
  • patologie organiche (denutrizione, malassorbimento, etc.)
  • utilizzo di apparecchiature e presidi per l'infusione di nutrizione artificiale
  • attivazione e monitoraggio di Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD)
  • addestramento e supervisione alla nutrizione artificiale domiciliare.

 

Le principali patologie trattate sono:

  • Malnutrizione per difetto conseguente a patologie mediche.
    Neurovascolari, oncologiche, malattie infiammatorie intestinali, sindromi ansioso depressive o patologie chirurgiche (resezioni intestinali, fistole enteriche)
  • Malnutrizione per eccesso.
    Obesità, sindrome metabolica, dislipidemie, diabete mellito
  • Disturbi del comportamento alimentare.
    Anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorders.

 

 

Contenuti

 

Nonostante la Nutrizione Artificiale, sia enterale che parenterale, rappresenti un momento terapeutico di fondamentale importanza, ancora oggi si avverte l’esigenza di formare ed aggiornare gli operatori sanitari su questa tematica.

 

Il corso, nato dalla sinergia fra il Settore Formazione e l’Unità Operativa di Nutrizione Clinica del Dipartimento di Medicina Clinica del Policlinico Umberto I, si è svolto in due giornate con partecipazione obbligatoria, per un totale di 15 ore suddivise in lezioni frontali plenarie (10 ore) ed esercitazioni in plenaria (5 ore).

Partendo dal presupposto che il problema della malnutrizione incide negativamente dal punto di vista economico e sociale, sia in ambito nazionale che europeo (basti pensare all’aumento di circa 180 miliardi della spesa sanitaria a livello europeo come evidenziato in recenti studi), sono state scelte per il corso tematiche in grado di fornire ai professionisti sanitari gli elementi necessari alla diagnosi, gestione e monitoraggio degli stati di malnutrizione, nonché alla razionalizzazione degli interventi terapeutici.

 

 

Obiettivi


Il corso ha voluto evidenziare, sia dal punto di vista culturale che da quello professionale, l’importanza del controllo di questa grossa problematica rilevante sia per le sue complicazioni che per i suoi “numeri”.

Circa il 50% dei pazienti ospedalizzati, a prescindere dalla loro patologia, risulta infatti essere malnutrito.

Correggere tale anomalia risulta essere un obiettivo di primaria importanza, come del resto riuscire a formare il maggior numero di operatori sanitari destinati a gestire nel migliore dei modi queste situazioni.

Tra gli obiettivi del corso figurano l’acquisizione di conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di nozioni di base per l’indicazione e l’impiego della nutrizione enterale e parenterale del paziente malnutrito o a rischio di sviluppare la malnutrizione.

 

Acquisizione, tramite lavoro di gruppo su casi clinici, di capacità pratiche tali da:

  • riconoscere un paziente malnutrito o a rischio di malnutrizione ed elaborare una strategia nutrizionale
  • valutare i fabbisogni e predisporre il piano nutrizionale
  • individuare la via più opportuna con i dispositivi più adatti per somministrare i nutrienti
  • conoscere i materiali costituenti le vie di accesso per la nutrizione parenterale ed enterale
  • prevenire, diagnosticare e trattare le complicanze della Nutrizione Artificiale
  • organizzare la gestione del monitoraggio della Nutrizione Artificiale
  • individuare gli elementi necessari per l’organizzazione di un Team Nutrizionale e per un servizio NAD
  • condividere protocolli e procedure operative per la preparazione delle miscele per NP
  • posizionare, gestire e monitorare le vie di accesso e del paziente in NP.

 

 

Metodologie formative

 

Il corso si è sviluppato basandosi su una didattica mista con una parte teorica, caratterizzata da lezioni frontali con discussione, ed una parte pratica, consistente in simulazioni cliniche e lavori a piccoli gruppi e con produzione di un rapporto finale da discutere con gli esperti in seduta plenaria.

All’inizio ed alla fine del corso è stato distribuito a ciascuno dei discenti un questionario di autovalutazione diversificato per medici, farmacisti, infermieri e dietisti, contenente domande a risposta singola e/o multipla.

 

Fattori di rilievo registrati:

  • Co-presenza  per tutta la durata del corso dell'equipe della Unità Operativa Dipartimentale di Nutrizione Clinica che al proprio interno contempla tutte le figure professionali coinvolte nella tematica della nutrizione clinica (medico, dietista, infermiere e caposala)
  • Lavori di gruppo su casi clinici
  • Restituzione e discussione in plenaria dei casi clinici.

 

L’utilizzo di una didattica mista, insieme all’alto livello scientifico del corpo docente, ha permesso l’instaurarsi di una forte interattività tra l’equipe e i discenti nell'affrontare insieme i casi clinici, producendo interesse, condivisione ma soprattutto un’alta resa dell'apprendimento circa le modalità di corretta gestione del paziente destinatario della terapia.

 

 

Strumenti e tecnologie utilizzate


Durante l’evento sono stati presentati tutti i devices specifici utilizzati nelle attività assistenziali della nutrizione artificiale. Nello specifico sonde, cateteri, sacche nutrizionali e pompe infusionali.

 

 

Responsabili scientifici

 

Prof. Maurizio Muscaritoli

Salvatore Ricci.

 

 

Docenti


Simonetta Barontini

Sabrina De Leo

Paolo Flamini

Alessandro Laviano

Maurizio Muscaritoli

Salvatore Ricci

Viviana Zampagliene.

 

 

Risultati

 

La valutazione dei risultati conseguiti, tenuto conto degli obiettivi prefissati, si è dimostrata assolutamente positiva.

La differenziazione e il coinvolgimento delle diverse realtà lavorative hanno stimolato il confronto e l’apprendimento, innescando stimoli costruttivi verso il miglioramento, oltre ad una più approfondita conoscenza delle tematiche affrontate. A ciò si aggiunga il fatto che dal confronto tra le risposte esatte nei test in ingresso e quelle nei test in uscita si è confermato un ottimo miglioramento dell’apprendimento per tutte le professionalità coinvolte nell’evento formativo.

 


15 Giugno 2012



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